In 15 anni di militanza nella leggendaria formazione Bluesbreakers,
guidata da John Mayall, Buddy Whittington si è
affermato come assoluto cavallo di razza della chitarra elettrica
e autentico prodigio del blues attuale, arrivando a condividere il
palco con Eric Clapton e Gary Moore.
Il suo è uno stile brillante e grintoso dove non mancano figurazioni
melodiche e corpose.
Nel 2008 pubblica il suo primo omonimo disco solista mostrando
una solida vena compositiva, una voce graffiante e le sue notevoli
capacità chitarristiche. Sul palco di Rock City sarà
affiancato da tre musicisti di conclamata reputazione: Pete
Stroud al basso, Roger Cotton all'hammond
(entrambi fidati session-man di Peter Green) e il polivalente Darby
Todd alla batteria. Una serata all'insegna della musica
muscolare e guizzante, con una formazione che darà vita a
una torrida performance capace di infiammare gli animi e i corpi
dei presenti. Una boccata d'ossigeno per gli chi ama farsi trascinare
senza freni dal blues chitarristico, verace e senza trucchi.
L'artista: Buddy Whittington
Nato a Fort Worth il 28 Dicembre 1956, Buddy Whittington
ha cominciato a suonare la chitarra ad otto anni, dopo aver tratto
ispirazione dai dischi dei Beatles e dei Rolling Stones di sua sorella.
Ma, ad ogni modo, sono stati i Bluesbreakers di
John Mayall con Eric Clapton la sua maggiore influenza da giovane.
Negli anni '80 forma i "The Sidemen", una band nella quale
ricopre anche il ruolo di cantante, che riscuote un notevole successo
di pubblico. Dopo aver aperto un concerto per i Bluesbreakers di
John Mayall, il talent scout del British Blues
lo sceglie per sostituire Coco Montoya nella leggendaria band. A
tutt'oggi, confermato come uno dei musicisti più apprezzati
dei Bluesbreaker, con grande stima della stampa, Buddy continua
a stupire gli ascoltatori in tutto il mondo con le sue performance
e il suo contributo compositivo nei dischi di John Mayall. Nel 2008
pubblica il suo primo disco solista.
Il disco: Buddy Whittington
(2008, Etichetta Blues Boulevard - Distribuzione Audioglobe)
Lo stile versatile di Buddy lo rende a suo agio in qualunque genere,
dal country di Bob Wills ai classici R&B di Bill Doggett fino
al rock'n'roll. Il suo vero amore è tuttavia il blues e questo
suo debut album ci dà l'esatta dimensione della sua bravura
non solo come chitarrista, ma anche come compositore e cantante
davvero talentuoso. L'album include una lunga cover degli ZZ
Top e una bellissima canzone tributo all'amico scomparso
Stevie Ray Vaughan. Un grande disco blues di rara
qualità interpretativa e compositiva.
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